Trovatore e nobile menestrello, Renato Spina, noto come "La voce delle serenate", é da considerarsi tra i piú validi interpreti della canzone napoletana degli ultimi anni.
Dotato di carisma coinvolgente, di naturale comunicatività instaura con il pubblico un contatto immediato che va al di là dell'esibizione contingente.
Nell'ambito della suddetta canzone, il suo repertorio spazia sino ai confini: dalle più note a quelle piú antiche e meno conosciute, da quelle di raffinata e malinconica passione che ricordano un Sergio Bruni a quelle poetiche e pacate di un Roberto Murolo, da quelle allegre e disincantate di un Renato Carosone a quelle di un Domenico Modugno poliedrico e partenopeo, e così via.
Renato Spina nasce ad Atripalda (AV) nel 1955. Il padre, essendo un grande estimatore di Renato Carosone gli diede il suo stesso nome. Quello della chitarra doveva essere solo un hobby, ma mostrava un talento tale che sin da giovanissimo il padre lo portava alla feste degli amici per farlo esibire. Nel 1973, diciottenne, si diploma in "maturitá d'arte applicata". Appassionato di pittura, scultura, fotografia, arte del presepe negli anni sono state numerose le sue personali delle arti summenzionate. Nel 1974 si iscrive alla facoltà di architettura. Nel 1980, mentre sta già pensando alla tesi di laurea, l'Irpinia viene sconvolta dal devastante terremoto del 23 novembre. Da quel momento abbandona gli studi e si dedica completamente alla canzone. Agli inizi degli anni '90 per alcuni anni fa parte, come percussionista, dell'orchestra dei "Kolossal show" del maestro Gaetano Romano, accompagnando artisti come Mario Tessuto, Piero Focaccia, Gerardo Carmine Gargiulo, ecc. Ma la vocazione per la chitarra non lo abbandona mai. Nel '96 forma un trio con altri due maestri che da allora, per oltre un decennio, sono diventati suoi compagni inseparabili. Nel 1998 incide il suo primo cd dal titolo " 'na voce ddoie chitarre e 'o mandolino " proprio con i maestri del trio: Pino Losco alla chitarra e Pietro Romagnoli al mandolino.